Il presente panel intende sollecitare una riflessione sull’esperienza storica del Pcc, alla luce dei nuovi documenti e delle nuove analisi resisi disponibili nel corso degli anni sia in Occidente sia in Cina. In particolare, si propone di esaminare i rapporti del partito con la società, così come maturati nel corso della rivoluzione cinese parallelamente al delinearsi di un percorso che ha visto il Pcc stesso modificarsi, passando da partito elitario a partito di massa e da partito di opposizione a partito di governo, ponendo attenzione sui “soggetti sociali” di riferimento, ma guardando allo stesso tempo anche al di fuori delle categorie rivoluzionarie e degli schemi ideologici classici.
I sei interventi proposti all’interno di questo panel affrontano alcuni importanti eventi e aspetti in un arco temporale che va dalla nascita del Pcc alla morte di Mao Zedong. Il panel si apre con l’intervento di Elisa Giunipero che approfondirà la questione del rapporto tra rivoluzione, cultura tradizionale e comunità religiose negli anni Venti, all’indomani della nascita del Pcc: esso analizzerà l’esperienza del movimento contadino di Haifeng e il suo impatto sulla storia delle comunità religiose presenti nell’area, sulla base della documentazione conservata negli archivi missionari. Sugli anni Venti e Trenta sarà incentrato l’intervento di Federica Ferlanti, dedicato alle élite rurali quali soggetti sociali significativi nel processo rivoluzionario di quel periodo, i cui atteggiamenti testimoniano la complessità delle scelte delle élite rurali, l’esigenza dei comunisti di interloquire con ampie fasce sociali, e la fluidità dei rapporti con la società. Dagli anni Trenta parte anche l’analisi di Federica Cicci sul rapporto tra Pcc e Croce Rossa Cinese, con particolare riferimento al ruolo femminile durante gli anni cruciali della guerra di resistenza al Giappone.
Gli ultimi tre interventi saranno dedicati al periodo successivo alla fondazione della Repubblica popolare cinese. L’intervento di Rossella Roncati si focalizzerà sul ruolo delle donne quale gruppo sociale fondamentale nel più ampio quadro politico volto alla realizzazione del socialismo di stato, visto attraverso l’immagine che la Rpc presentava di sé all’estero, come emerge dalle testimonianze conservate nell’archivio nazionale dell’Unione Donne Italiane. Su un altro aspetto di cruciale importanza verte l’analisi di Guido Samarani, che approfondirà la questione del confronto/scontro politico sviluppatosi nei primi anni Sessanta sul tema della centralità della lotta di classe nell’ambito del sistema socialista e con l’avvio del Movimento di Educazione Socialista. Il panel si chiude con l’intervento di Marina Miranda che ripercorrerà nei vari decenni i diversi anniversari dalla fondazione del Pcc, delineando l’immagine che di volta in volta il Partito ha presentato di sé e del suo rapporto in quel momento specifico con la società cinese.
Coordinatrici: Laura De Giorgi e Sofia Graziani
Partecipanti: Elisa Giunipero, Federica Ferlanti, Federica Cicci, Rossella Roncati, Guido Samarani, Marina Miranda.
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