L’erotismo, la sessualità e la trattazione del corpo in letteratura sconfinano in ciò che è generalmente interdetto alla comunicazione perché inclini ad interferire inevitabilmente con l’obscenum, l’illecito ma anche l’offensivo e il ripudiante, a seconda delle modalità di ricezione e canonizzazione etico-comportamentale formulate da una determinata cultura. Nel momento in cui si entra in contatto con una cultura altra, come quella cinese, tali paradigmi si sono spesso trasformati in insidiose cristallizzazioni che stigmatizzano determinate categorie o gruppi sociali e vanno intese come il retaggio di un approccio irrimediabilmente esotista e orientalista.
Tenendo in considerazione tali premesse, il panel intende coinvolgere diverse riflessioni critiche sulla necessità di dover declinare gli archetipi riferibili alla sfera dell’erotismo, della sessualità e della trattazione del corpo relativizzandoli agli specifici contesti storici, e alle peculiari identità dei singoli autori che li hanno affrontati nelle proprie opere o all’interno delle correnti letterarie ed artistiche. Volendo privilegiare anche un approccio interdisciplinare, il panel intende porre l’attenzione sul confine esistente tra censure e cesure, mediante un’analisi che tenga conto sia della collettività che, al tempo stesso, del contributo individuale. Ogni linguaggio contempla una serie di parole, segni ed immagini che nel momento in cui vengono percepiti come contrapposti ai principi etico-comportamentali su cui si fonda la società, sono inevitabilmente soggetti ad epurazioni o ad essere circoscritti a specifici ambiti, onde evitare censure, sanzioni o marginalizzazioni. Il file rouge tra un’analisi comunicativa e una culturologica in riferimento a tutto ciò che rientra nei tabù, nell’osceno, nell’illecito e nell’offensivo e ripudiante non può prescindere, in fin dei conti, dal contesto macro e micro-sociale, laddove gli autori delle opere letterarie hanno negoziato la loro relazione comunicativa sulla base di una serie di codici, etici, comportamentali ma anche estetici e letterari, condivisi ma anche invisi dalla collettività.
Nomi partecipanti: Lavinia Benedetti, Università degli Studi Catania, Selusi Ambrogio, Università di Macerata e Urbino, Ludovica Ottaviano, Università degli Studi di Catania
Nome ed e-mail della coordinatrice: Lavinia Benedetti, lavinia.benedetti@gmail.com, lavinia.benedetti@unict.it
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