La presenza italiana in Cina: biografie, scambi culturali, relazioni politiche
Call for abstracts per la rivista scientifica OrizzonteCina.
Profilo della rivista
OrizzonteCina pubblica saggi originali e rigorosi in lingua italiana al fine di promuovere, a livello nazionale, una più articolata conoscenza del sistema politico, delle relazioni internazionali e delle dinamiche socioeconomiche della Repubblica popolare cinese e della più ampia collettività sinofona, anche in prospettiva diacronica. Combinando gli strumenti interpretativi propri delle scienze sociali con la sensibilità filologica degli studi d’area sinologici, la rivista ospita contributi di ricercatori/ricercatrici affermati/e ed emergenti con l’obiettivo di agevolare il dialogo tra diverse prospettive disciplinari, anche favorendo la traduzione di articoli proposti da studiosi/e stranieri/e.
A partire dal volume 16 (2025), la rivista è pubblicata da Il Mulino ed è disponibile in open access sulla piattaforma Rivisteweb. I volumi precedenti rimangono accessibili dalla pagina dedicata del sito del Torino World Affairs Institute (T.wai).
Tema oggetto della sezione tematica del numero
La presenza di uomini e donne provenienti dalla penisola italica in Cina ha una storia di oltre ottocento anni. Se nel periodo premoderno questi erano rappresentati principalmente da missionari, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, con l’apertura forzata della Cina all’Occidente e lo stabilimento delle prime relazioni diplomatiche tra il Regno d’Italia e la dinastia Qing (1866), un numero crescente di italiani e italiane si recò in Cina. Nei primi decenni del XX secolo cominciarono a formarsi comunità italiane a Shanghai, Hankou, Pechino e nella famosa concessione italiana di Tianjin, per un totale di alcune centinaia di persone. Durante gli anni della Seconda guerra mondiale le vicende delle comunità italiane furono drammaticamente segnate dai profondi rivolgimenti verificatisi all’interno dei due paesi e nei loro rapporti. Con la nascita della Repubblica popolare nel 1949 e nel quadro della Guerra fredda, la presenza italiana fu soprattutto orientata da considerazioni ideologiche. Le comunità italiane tornarono a crescere dopo la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Cinese nel 1970, e in particolare dagli anni Ottanta, con l’avvio delle riforme economiche in Cina e sullo sfondo delle trasformazioni intervenute nel contesto internazionale. Oggi sono molti gli italiani e le italiane che hanno scelto di vivere e lavorare in Cina, continuando una tradizione che ha radici antiche.
La distribuzione nel tempo e nello spazio della presenza italiana in Cina rappresenta un campo di indagine aperto, in attesa di una ricostruzione accurata che ne dipani lo sviluppo e le caratteristiche specifiche, sullo sfondo della più generale evoluzione delle relazioni fra i due paesi. Questo numero di OrizzonteCina si propone di esaminare in prospettiva diacronica e multidisciplinare il fenomeno della presenza italiana in Cina, entro un ampio orizzonte temporale che muove dallo stabilimento dei rapporti tra il Regno d’Italia e la dinastia Qing nel 1866 e giunge fino ai nostri giorni. Nel farlo, si propone di concentrarsi, da un lato, sulle biografie di italiani e italiane che, in fasi storiche differenti, hanno operato in Cina; dall’altro, sugli specifici contesti politici in cui ciò è avvenuto e sulla più generale evoluzione delle relazioni fra Italia e Cina. Il numero accoglie articoli non precedentemente pubblicati che offrano un contributo originale su questo ampio tema, con riferimento in particolare (ma non esclusivamente) ai seguenti aspetti:
- la presenza di italiani e italiane in Cina: biografie e testimonianze
- la nascita, lo sviluppo e le interazioni delle comunità italiane in Cina
- il ruolo di specifiche istituzioni nella proiezione dell’Italia verso la Cina in fasi storiche differenti
- la politica italiana verso la Cina e l’evoluzione delle relazioni bilaterali
Il Comitato editoriale di OrizzonteCina invita autori e autrici che desiderano contribuire alla riflessione su questi temi a inviare i propri abstract all’indirizzo email orizzontecina@tochina.it entro il 31 marzo 2026. Unitamente all’abstract, si prega di indicare quale tipologia di contributo si intende proporre, tra quelle ospitate da OrizzonteCina, in caso di accettazione dell’abstract.
Il calendario della lavorazione di questo numero di OrizzonteCina prevede le seguenti scadenze:
31/03/2026 – invio degli abstract in risposta a questa Call for abstracts
10/04/2026 – comunicazione della decisione sugli abstract accolti e declinati
31/08/2026 – consegna dell’articolo e avvio del processo di peer-review
10/10/2026 – comunicazione degli esiti del processo di peer-review
Dicembre 2026 – uscita del numero in formato digitale
Si segnala che OrizzonteCina accoglie proposte di contributi sui temi di interesse della rivista anche al di fuori delle call for abstracts. Le proposte di saggi singoli possono essere inviate in qualunque momento dell’anno trasmettendo un abstract all’indirizzo email orizzontecina@tochina.it. Unitamente all’abstract, si prega di indicare quale tipologia di articolo si intenda proporre tra quelle ospitate da OrizzonteCina.
