Call for Abstracts: rivista OrizzonteCina, vol.12, n.2 (2021)

** CALL  FOR  ABSTRACTS **

Prospettive e sfide dell’istruzione in Cina

Call for abstracts per la rivista scientifica quadrimestrale OrizzonteCina

Anno 2021, volume 12, numero 2

Direttore: Giovanni B. Andornino

Condirettore: Daniele Brigadoi Cologna

Profilo della rivista

OrizzonteCina pubblica saggi originali e rigorosi in lingua italiana al fine di promuovere, a livello nazionale, una più articolata conoscenza del sistema politico, delle relazioni internazionali e delle dinamiche socioeconomiche della Repubblica popolare cinese e della più ampia collettività sinofona, anche in prospettiva diacronica. Combinando gli strumenti interpretativi propri delle scienze sociali con la sensibilità filologica degli studi d’area sinologici, la rivista ospita contributi di ricercatori affermati ed emergenti con l’obiettivo di agevolare il dialogo tra diverse prospettive disciplinari, anche favorendo la traduzione di articoli proposti da studiosi stranieri.

È aperta una Call for abstracts per il volume 12, numero 2 (2021), dedicato al tema dell’istruzione, in un momento in cui si aprono nuove sfide per il sistema educativo cinese, sul piano della socializzazione culturale e politica, dell’inclusione sociale e della formazione orientata all’innovazione.

Tema oggetto della sezione monografica del numero

Nella preparazione del 14° Piano Quinquennale (2021-2025) per lo sviluppo economico e sociale, in cui si delineano anche gli obiettivi di lungo periodo da raggiungere entro il 2035, l’Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese (PCC) ha discusso la necessità di rafforzare ulteriormente il ruolo di supervisione e indirizzo ideologico delle organizzazioni del PCC in seno alle università. Tali misure testimoniano il ruolo cruciale che il sistema d’istruzione (a tutti i livelli) riveste per il consolidamento dell’inquadramento ideologico della popolazione nella società cinese contemporanea. Il richiamo costante alla necessità di “non dimenticare l’intento originario del PCC e a ricordare fermamente la sua missione” (bùwàng chūxīn, láojì shǐmìng 不忘初心、牢记使命) mira a “serrare i ranghi” non soltanto ai fini di un più capillare controllo sociale, ma soprattutto per rilanciare le capacità del sistema di produrre innovazione e a vincere le sfide poste al paese da uno scenario internazionale sempre meno orientato all’interdipendenza e alla collaborazione in campo scientifico e tecnologico. Negli anni Duemila i pedagoghi cinesi si interrogavano soprattutto sulla capacità del sistema educativo cinese di instillare nelle nuove generazioni prodotte dalla politica del figlio unico un adeguato senso di responsabilità per il bene collettivo e sondavano i limiti della natura estremamente competitiva e rigidamente meritocratica di approcci didattici ancora improntati sull’esecuzione di compiti e sull’apprendimento mnemonico. Oggi la riflessione pare invece orientata maggiormente a delineare le strategie didattiche più efficaci in grado di assicurare al paese maggiore produttività e competitività che non sulla necessità di “educare alla creatività”. A fronte dei costi umani, sociali ed economici che la pressione del sistema educativo tuttora esercita su alunni, studenti e rispettive famiglie, soprattutto in ragione del suo orientamento preponderante alla preparazione degli studenti all’esame di ammissione all’università, negli ultimi anni il Consiglio per gli Affari di Stato e il Comitato Centrale del PCC hanno anche avanzato linee guida che vorrebbero migliorare la qualità complessiva della scuola dell’obbligo, proponendo obiettivi formativi orientati in maniera più equilibrata allo sviluppo morale, intellettuale, fisico ed estetico degli studenti. Una scuola che, a fronte di perduranti e significativi squilibri sociali nell’accesso all’istruzione, torna dunque a progettare un cittadino ideale, tanto sul piano politico e intellettuale, quanto su quello morale e fisico, secondo un indirizzo formativo che sembra ricalcare in modo inquietante i tratti dei totalitarismi del secolo scorso.

Questo numero di OrizzonteCina accoglie articoli non precedentemente pubblicati che offrano un contributo originale su tematiche significative riferite al sistema educativo cinese contemporaneo, tra cui (e non esclusivamente) le seguenti:

  • le linee evolutive di lungo periodo e gli elementi di continuità e di discontinuità che caratterizzano il sistema educativo cinese all’inizio del XXI secolo;
  • le fondamenta ideologiche del sistema educativo cinese e i dispositivi che le implementano nella scuola dell’obbligo e nell’istruzione superiore;
  • l’analisi delle caratteristiche operative delle organizzazioni del PCC in seno al sistema d’istruzione primario, secondario e terziario;
  • le modalità con cui il sistema educativo cinese si misura con le disuguaglianze sociali, economiche, di genere e di residenza (urbana/rurale);
  • il modo in cui sono mutati orientamento, linguaggio, principi ed approcci della pedagogia cinese nel corso degli ultimi dieci anni;
  • la situazione delle “scuole irregolari” destinate ai figli dei migranti rurali trasferitisi nelle città cinesi;
  • lo studio di come la pandemia ha impattato sugli scambi internazionali legati all’istruzione superiore, sui flussi di studenti cinesi nelle università estere e su quelli degli studenti internazionali nelle università cinesi;
  • le diverse accezioni con cui l’innovazione è posta al cuore delle principali strategie di sviluppo dell’istruzione in Cina, a partire dal nuovo piano quinquennale;
  • lo stato dell’arte e le implicazioni della riforma del sistema educativo plurilingue nelle regioni, nei distretti e nei comuni autonomi abitati da minoranze etniche;
  • l’importanza delle scuole di lingua cinese e delle scuole cinesi parificate all’estero nei contesti della diaspora cinese internazionale;
  • una valutazione della situazione attuale, dei problemi e delle prospettive della literacy linguistica e funzionale in Cina, anche in prospettiva comparata;
  • l’analisi della rilevanza e delle funzioni specifiche delle scuole militari in seno al sistema educativo cinese;
  • l’evoluzione del posizionamento dell’istruzione superiore cinese a livello internazionale.

Il Comitato editoriale di OrizzonteCina invita autori e autrici che desiderano contribuire alla riflessione sul ruolo storico e prospettico del Pcc ad inviare i propri abstract all’indirizzo email orizzontecina@tochina.it entro il 30/04/2021.

Unitamente all’abstract si prega di indicare quale tipologia di articolo si intende proporre, tra le tre ospitate da OrizzonteCina, in caso di accettazione dell’abstract.

Tipologie di articoli

  • ARTICOLI DI RICERCA

Articoli che valorizzano lo strumento teorico, la ricerca empirica e sul campo, o l’analisi di fonti primarie per presentare un’interpretazione originale delle dinamiche politiche, sociali o economiche che interessano la Cina e la collettività sinofona contemporanee. Gli articoli di ricerca sono di lunghezza compresa tra le 5.000 e le 8.000 parole, comprensive di abstract (150 parole in inglese), cinque keywords in inglese, note a fondo pagina, ed eventuali grafici/tabelle/figure/didascalie.

  • NOTE DI RICERCA

Brevi saggi originali e rigorosi che offrono un esame critico della letteratura esistente o presentano i risultati preliminari di una ricerca. Le note di ricerca sono di lunghezza compresa tra le 3.000 e le 5.000 parole, comprensive di abstract (150 parole in inglese), cinque keywords in inglese, note a fondo pagina, ed eventuali grafici/tabelle/figure/didascalie.

  • SEZIONE “中华老诤友 | Tra le righe”

I contributi in questa sezione mirano a tradurre ed esplorare termini e concetti chiave del discorso politico cinese attraverso un lavoro su testi e fonti originali. Si tratta di saggi di analisi testuale, linguistica e sociolinguistica del discorso su un testo di chiara rilevanza per la comprensione del pensiero politico e del discorso pubblico cinese contemporaneo, in lingua cinese. Possono rientrare in questa rubrica anche analisi di testi in lingua cinese appartenenti a generi di ambito non strettamente politico, purché concorrano a costruire il discorso pubblico cinese in ambito politico e istituzionale. Questi saggi sono di lunghezza compresa tra le 3.000 e le 5.000 parole, comprensive di abstract (massimo 150 parole in inglese), cinque keywords in inglese, e note a fondo pagina.

Autori e autrici i cui abstract saranno accettati possono trovare le linee-guida di stile per la successiva stesura dei saggi, unitamente alle informazioni sul processo di peer-review, sul sito della rivista all’URL www.orizzontecina.unito.it.

Il calendario della lavorazione di questo numero di OrizzonteCina prevede le seguenti scadenze:

30 aprile 2021 – invio degli abstract in risposta a questa Call for Abstracts

15 maggio 2021 – comunicazione della decisione sugli abstract accolti e declinati

01 settembre 2021 – consegna dell’articolo e avvio del processo di peer-review

15 ottobre 2021 – comunicazione degli esiti delle due peer-review

Dicembre 2021 – uscita del numero in formato digitale (segue diffusione del cartaceo)

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