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SUMMARY:Sound MAP (“Musicalligraphy Augmented Performances”) – Live Performance
DESCRIPTION:Sound MAP è una performance multidisciplinare e multimediale ispirata ai gesti armonici e ritmici dell’antica forma d’arte calligrafica cinese. \nIl processo generativo\, dal silenzio del gesto al suono delle immagini\,  viene rappresentato attraverso il particolare intreccio delle differenti discipline: l’atto performativo della calligrafia cinese\, la musica\, la danza e il digitale. \nUn sistema notazionale musicale originale\, creato appositamente dal calligrafo Silvio Ferragina\, viene utilizzato come materiale su cui è stata generata la composizione e su cui si innestano le improvvisazioni al pianoforte e della danza\, precedute da un momento puramente performativo del brano della compositrice cinese Zhenzhen Zhang. \nUnitamente\, verranno utilizzati dei sensori di movimento per tracciare i gesti degli artisti e del pennello del calligrafo in modo da restituire al pubblico la magica correlazione tra segno visivo e gesto\, tra ritmo e coreografia\, tra silenzio e suono acustico e suono elettronico. \nL’affascinante fusione tra la cultura orientale e quella occidentale\, tra la tradizione di un’antica forma d’arte come la calligrafia cinese\, e il digitale\, condurrà il pubblico verso una performance unica che supererà i confini tra il presente\, il passato e il futuro  e ridefinirà l’identità dell’INK in rapporto all’arte performativa contemporanea. \n  \nLuo Qi\, calligrafo \nSilvio Ferragina\, calligrafo \nGiusy Caruso\, pianista e impro-performer \nAgnese Gabrielli\, danzatrice \nZhenzhen Zhang\, compositrice \nLWT3\, partner tecnologico (Ing. Paolo Bellucco\, Designer Samuele Polistina) \n  \nLa performance si svolgerà durante l’inaugurazione della mostra “INKiostro di voci: Luo Qi e 30 anni di calligrafismo”. Evento collegato e finanziato dal Progetto europeo WRITE–New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror (GA. 949645). \n 
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LOCATION:Museo interazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Strada Maggiore\, 34\, Bologna\, Italia
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SUMMARY:“INKIOSTRO DI VOCI: LUO QI E 30 ANNI DI CALLIGRAFISMO”  – Mostra di calligrafia cinese contemporanea
DESCRIPTION:La mostra è dedicata a uno dei più importanti calligrafi cinesi viventi\, il maestro Luo Qi\, e celebra 30 anni di attività di una delle principali correnti di calligrafia sperimentale contemporanea di cui lo stesso Luo Qi è fondatore\, chiamata “calligrafismo”\, la quale tenta di creare un linguaggio asemico fruibile universalmente a partire dalla riflessione calligrafica. \nLe opere esposte scaturiscono tutte dall’interazione tra calligrafia e musica\, che è uno dei temi chiave di Luo Qi\, la cui arte è spesso definita “musica del segno scritto” o “musica della linea”. Si passa dunque da scritture che riproducono il suono di litanie buddhiste a calligrafie che traducono la musica di famose arie liriche italiane per finire con pittogrammi musicali fortemente ritmici. Si aggiungono una serie di testi che testimoniano l’alacre attività del calligrafismo e un lungo rotolo verticale frutto di una “musicalligraphy performance” multimediale. \nTutti questi elementi concorrono a creare un vero e proprio dialogo visivo e sonoro con uno spazio risonante di cultura come il Museo internazionale e biblioteca della musica\, circondandolo di pennellate d’inchiostro\, trame di suoni e voci\, parole scritte\, lette e cantate: un punto d’incontro tra arti e culture diverse armoniosamente accordate all’unisono. \nLa mostra è organizzata e finanziata dall’European Research Council Starting Grant Project “WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror” (GA. 949645) portato avanti dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. \nIn collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n 
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SUMMARY:Conferenza internazionale: “CHINESE CALLIGRAPHY AND MUSIC: MEETING OF VOICES”
DESCRIPTION:La conferenza si propone di esplorare la millenaria relazione che intercorre tra calligrafia e musica in Cina\, partendo dalla tradizione fino ad arrivare alle recenti sperimentazioni in campo artistico e musicale ispirate a questo potente connubio. Sono\, infatti\, molte le similitudini che intercorrono tra calligrafia cinese e musica\, prima tra tutte il concetto di armonia. Spesso\, infatti\, la calligrafia cinese viene definita come “un’arte silenziosa che possiede armonia musicale”.  Inoltre\, il timbro musicale si può paragonare allo stile scrittorio\, la qualità acustica alla qualità della linea\, l’intonazione all’accuratezza nella calligrafia\, la gamma tonale alla comparazione tra i vari stili calligrafici\, il tempo all’insieme di pause\, attacchi e transizioni tra le pennellate\, il ritmo in musica al “ritmo” in calligrafia\, conseguente alla composizione spaziale dell’opera. Partendo da queste similitudini e ripercorrendo la storia che unisce queste due arti\, attraverso le parole di esperti provenienti da prestigiose università e istituzioni europee e cinesi\, si vedrà come la stretta relazione che intercorre tra calligrafia e musica ha influenzato l’attività artistica sia di calligrafi che di musicisti fin dall’antichità\, impregnando la cultura artistica e musicale della Cina. Partendo dai primi sistemi di notazione musicale cinese che prevedevano l’uso di caratteri\, passando poi alle prime sperimentazioni performative risalenti all’epoca Tang (618-907) e a una panoramica sulla stretta relazione che è sempre intercorsa in Cina tra suono\, parola scritta e arte\, ci si concentrerà sulle sperimentazioni di artisti e musicisti contemporanei che cercano di fare dell’unione tra queste due arti il fulcro del loro concept artistico-musicale. Verranno presentati sia calligrafi che conformano la loro concezione artistica ai principi musicali\, sia musicisti e compositori che si lasciano ispirare dalla calligrafia per comporre la loro musica\, sia esempi di “musicalligraphy performances” in cui calligrafi e musicisti agiscono simultaneamente per dar vita a performance pubbliche dal forte coinvolgimento emotivo. La conferenza si concluderà dando la parola agli artisti stessi che descriveranno nel dettaglio il processo creativo che sta dietro a una perfomance di calligrafia\, musica e danza\, accompagnata da interventi di realtà aumentata\, come quella presentata alla cerimonia di apertura della mostra “INKiostro di voci: Luo Qi e 30 anni di calligrafismo”. Durante la conferenza verrà\, inoltre\, presentata una collezione di strumenti musicali cinesi appartenenti al Museo mai mostrata prima. \nIntervengono: \nLuo Qi (China Academy of Art): Sounds of Ink – The Musicality of Writing and The Ode to Spirituality \nUta Lauer (Hamburg University): Brushes in Motion – Calligraphy and Performance \nFrank Kouwenhoven (CHIME\, Leiden): Words\, Sounds and Visual Display as a Symbiotic Domain in Chinese Culture \nLorenzo Chiaramonte e Zhang Yifei (Università di Bologna): The Chinese Musical Instruments of the Museo Internazionale e Biblioteca della Musica\, Bologna \nAdriana Iezzi (Università di Bologna): New Forms of Contemporary Chinese Calligraphy and Music – A Focus on “Musicalligraphy Performances” \nDaniela C. Zhang (Slovak Academy of Science): Writing in Rhythm: Contemporary Chinese Ink Art and Calligraphy and its Connection with Music \nZhang Zhenzhen (Shanghai Conservatory of Music): “Cursive” in Compositions of Four Chinese Composers \nGiusy Caruso (Royal Conservatoire Antwerp)\, Silvio Ferragina (Politecnico di Milano) e LWT3 (Milano): Sound MAP (Musicalligraphy Augmented Performances) \nL’evento è correlato e finanziato dall’European Research Council Starting Grant Project “WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror” (GA. 949645).
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SUMMARY:Seminario: Jacopo Maria Mazzanti\, Il cinese calcistico
DESCRIPTION:TRADURRE IL CINESE PER IL CINEMA E I SETTORI SPECIALISTICI \nSEMINARI NELL’AMBITO DEL CORSO DI LINGUAGGI SPECIALISTICI E TRADUZIONE CINESE – C.L.M. LINGUE MODERNE E TRADUZIONE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI (LM38) \n13 OTTOBRE h 13.00\, AULA 109 (Complesso Sant’Antonino) \nJacopo Maria Mazzanti (interprete)\, Il cinese calcistico \nIntroduce l’incontro RENATA VINCI \nVedi il programma completo degli eventi \n  \n 
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LOCATION:Università degli Studi di Palermo\, Complesso Sant’Antonino\, Piazza Sant’Antonino 1
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SUMMARY:Conferenza di Giulia Falato e Renata Vinci: "Infanzia nelle fonti cinesi tra tradizione e modernità"
DESCRIPTION:Infanzia nelle fonti cinesi tra tradizione e modernità \nGiulia FALATO (University of Oxford) e Renata VINCI (Università degli Studi di Palermo) \nLunedì 16 ottobre 2023\, ore 14.30\nUniversità degli Studi di Milano\, Polo MIC\, Aula T9 \nInfanzia ed educazione hanno per natura una componente universale\, in quanto presenti nell’organizzazione di ogni società fin dai tempi più antichi\, ma allo stesso tempo sono fortemente caratterizzate e influenzate dall’ambiente culturale in cui si evolvono. In Cina\, il dibattito sull’istruzione e sulle fasi dell’infanzia ha origini antichissime: testi classici e pratiche sociali sono solo due degli elementi finalizzati a modellare il carattere originale del bambino\, la cui formazione\, nel corso della storia del pensiero cinese\, fu influenzata dalle grandi dottrine – buddhismo\, daoismo e confucianesimo – e successivamente dall’incontro con l’Occidente.\nL’intervento proposto si dividerà in due parti: inizialmente si esaminerà l’origine dell’educazione canonica confuciana\, risalente al periodo degli Han Occidentali (206 a.C. – 9 d.C.)\, illustrando come questa fosse interconnessa con la fondazione dell’impero centralizzato e con la figura del sovrano come modello di virtù per tutta la popolazione.\nLa seconda parte dell’intervento mostrerà invece come questa tradizione si sia trasformata grazie anche all’interazione con l’Occidente. In particolare mostrerà l’applicazione delle moderne teorie e pratiche per l’educazione dei giovani nella stampa per ragazzi tra XIX e XX secolo\, utilizzando un corpus di riviste dell’epoca destinate a giovani lettori. \nGiulia Falato è docente presso l’Università di Oxford. I suoi interessi accademici comprendono la storia delle relazioni culturali sino-occidentali\, con un’attenzione particolare alla pedagogia\, alle traduzioni dei missionari e alle innovazioni lessicali. Su queste tematiche ha pubblicato una monografia e diversi saggi su riviste italiane ed internazionali\, oltre a coordinare il progetto Youth in Chinese History. \nRenata Vinci è professoressa associata di Lingua e letteratura cinese all’Università degli Studi di Palermo. Si occupa di relazioni tra Italia e Cina in epoca imperiale\, circolazione delle conoscenze tra Cina e Occidente\, introduzione e traduzione della letteratura occidentale nella Cina moderna nella stampa periodica. Nel 2019 ha pubblicato La Sicilia in Cina: una raccolta di testi sull’isola (1225–1911). Insieme a Giulia Falato coordina il progetto Youth in Chinese History. \nL’incontro è organizzato dal Contemporary Asia Research Centre (CARC) e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano\, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue\, Letterature\, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano. \n 
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SUMMARY:Parliamo di libri: Questioni di primavere e autunni (Li Jingze)
DESCRIPTION:Intervengono: \nLi Jingze\, autore del volume\, scrittore e critico letterario della Repubblica popolare cinese\, vicepresidente della Associazione degli scrittori cinesi e direttore del Museo della letteratura cinese moderna;\nRiccardo Moratto\, traduttore del volume\, PhD\, FCIL\, professore ordinario di traduzione e interpretazione cinese presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation (GIIT)\, Shanghai International Studies University (SISU);\nPaolo Magagnin\, professore associato di lingua\, traduzione e interpretazione dal cinese\, Università Ca’ Foscari Venezia. \nOrganizzato da Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. \nIncontro online\, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio.
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SUMMARY:Seminario: Antonio Leggieri\, La traduzione per il gaming e il glossario del traduttore
DESCRIPTION:TRADURRE IL CINESE PER IL CINEMA E I SETTORI SPECIALISTICI \nSEMINARI NELL’AMBITO DEL CORSO DI LINGUAGGI SPECIALISTICI E TRADUZIONE CINESE – C.L.M. LINGUE MODERNE E TRADUZIONE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI (LM38) \n19 OTTOBRE h. 12.00\, STANZA 5.08 (ed. 12) \nAntonio Leggieri (Unipa)\, La traduzione per il gaming e il glossario del traduttore \nIntroduce l’incontro RENATA VINCI \nVedi il programma completo degli eventi \n  \n 
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LOCATION:Università degli Studi di Palermo\, Dip. Scienze Umanistiche (ed. 12)
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SUMMARY:Conferenza di Chiara Bocci\, “Da antica cosmografia a divina tragicommedia: lo Shanhai jing (Libro dei monti e dei mari) nella riscrittura teatrale di Gao Xingjian (Shanhaijing zhuan)”
DESCRIPTION:Chiara Bocci \n(Università di Monaco\, LMU) \n “Da antica cosmografia a divina tragicommedia: lo Shanhai jing (Libro dei monti e dei mari) nella riscrittura teatrale di Gao Xingjian (Shanhaijing zhuan)”  \n  \nVenerdì 20 ottobre 2023 10.30–12.30\, Palazzo del Mediterraneo\, aula T2
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SUMMARY:Presentazione del libro “I graffiti in Cina”\, di Marta R. Bisceglia\, Adriana Iezzi e Martina Merenda (Edizioni 1088press\, 2022)
DESCRIPTION:I graffiti sono un movimento artistico globale in costante sviluppo ed espansione. Giunti in Cina solo a metà degli anni Novanta\, rappresentano un fenomeno quasi sconosciuto ma estremamente vivace e rinvigorente\, capace di restituire anima e voce agli anonimi quartieri delle megalopoli cinesi. Attraverso la presentazione dell’intensa attività di alcuni dei writer e delle crew più celebri della Cina\, questo volume racconta un’arte in continua evoluzione\, ancora del tutto inesplorata\, che si trova a metà strada tra legalità e illegalità\, tra street art libera e arte commerciale\, tra sostegno statale e denuncia sociale\, prefigurando così una specificità tutta cinese e rivelando la multiforme realtà artistico-culturale della Cina contemporanea. \nLa presentazione fa parte del programma di eventi legato alla mostra INKiostro di voci: Luo Qi e 30 anni di calligrafismo finanziata dall’European Research Council Starting Grant Project “WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror” (GA. 949645).
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SUMMARY:Parliamo di libri: Il tuono dell'anarchia (He-Yin Zhen)
DESCRIPTION:Intervengono: \nCristina Manzone\, traduttrice e curatrice del volume\, sinologa e ricercatrice indipendente;\nLucrezia Goldin\, giornalista e studiosa di Cina. \nOrganizzato da Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. \nIncontro online\, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio.
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SUMMARY:Ciclo di eventi Macrocosmo Taiwan III\, 2023: proiezione di documentari e seminari
DESCRIPTION:Ciclo di eventi sulla letteratura taiwanese organizzati dal Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi Roma Tre (Prof.ssa R. Lombardi\, Dott.ssa S. Schiavi) nell’ambito del progetto Macrocosmo Taiwan III. Il ciclo di eventi prevede la presentazione in traduzione italiana dei documentari Unfulfilled Dreams (regia di Chu Tien-Wen\, 2022) e I Remember (regia di Lin Chun-Ying\, 2022) e seminari della nota scrittrice taiwanese Chu Tien-Hsin. \n \nGli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico esterno. Per ulteriori informazioni e per partecipare in modalità telematica ai seminari della scrittrice Chu Tien-Hsin contattare: silvia.schiavi@uniroma3.it.
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LOCATION:Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere Università degli Studi Roma Tre\, Via del Valco di S. Paolo\, 19\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:Conferenza di YU Danni: "Posizionamento attraverso i generi testuali: il discorso dei rettori nelle università cinesi e italiane"
DESCRIPTION:Posizionamento attraverso i generi testuali: il discorso dei rettori nelle università cinesi e italiane \nYU Danni (Beijing Foreign Studies University) \nMaredì 24 ottobre 2023\, ore 10.30\nUniversità degli Studi di Milano\, Polo MIC\, Aula T3 \nUn genere testuale rappresenta tipicamente una situazione regolare in cui i membri di una stessa comunità di discorso utilizzano strategie retoriche convenzionali per raggiungere specifici scopi comunicativi. Esempi di generi includono gli abstract degli articoli di ricerca\, le lettere promozionali\, i bilanci aziendali\, ecc. Un genere può essere considerato come un’azione sociale che risponde a specifiche esigenze sociali. Nell’adottare questa prospettiva\, Danni Yu ha cercato di esaminare i generi testuali come atti di posizionamento\, attraverso cui l’autore assume posizioni convenzionali all’interno di una determinata struttura sociale tramite il discorso. \nIn questo intervento\, Danni Yu prenderà in considerazione due generi che i rettori cinesi e italiani utilizzano regolarmente nella comunicazione pubblica nel contesto accademico cinese e italiano: il kaixue zhici 开学致辞 ‘discorso di apertura del percorso universitario’\, regolarmente utilizzato nel contesto cinese\, e il discorso inaugurale dell’anno accademico\, tipico del contesto italiano. Un’analisi delle strutture testuali di questi due generi metterà in luce come i rettori cinesi e italiani si posizionano nei confronti di diversi gruppi di ascoltatori. Alla fine della presentazione\, se il tempo lo consentirà\, Danni Yu inviterà i partecipanti a discutere come le posizioni dei rettori possano riflettere le relazioni interpersonali che caratterizzano le due società. \nYU Danni è una docente di lingua e cultura italiana alla Beijing Foreign Studies University. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in linguistica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. I suoi principali campi di ricerca includono l’analisi dei generi testuali\, la linguistica dei corpora\, l’annotazione assistita da intelligenza artificiale e l’analisi cross-culturale. Una lista delle sue pubblicazioni è disponibile su https://www.researchgate.net/profile/Danni-Yu-3. Inoltre\, ha creato il Chinese-Italian/Italian-Chinese Parallel Corpus\, il quale è normalmente accessibile su https://ciicpc.bfsu.edu.cn/\, sebbene a volte possa essere temporaneamente bloccato a causa di problemi tecnici. \nL’incontro è organizzato dal Contemporary Asia Research Centre (CARC) e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano\, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue\, Letterature\, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano. \n 
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SUMMARY:Lecture Series di Joanna Ut-Seong Sio all'Orientale di Napoli
DESCRIPTION:Lecture Series all’Orientale di Joanna Ut-Seong Sio\, Prof. Associato alla Palacky University di Olomouc e Presidente della European Association of Chinese Linguistics.
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SUMMARY:Secondo evento Confutuscia: calligrafia cinese (teoria e pratica)
DESCRIPTION:L’Aula Confucio della Tuscia è lieta di comunicare che ripartono gli eventi CONFUTUSCIA per l’autunno 2023: il secondo evento in programma è il seminario sulla calligrafia cinese\,  con spiegazione teorica e esercizi pratici\, presso il Dipartimento Distu\, Unitus. Mercoledì 25 ottobre ore 14 in aula 13. Verranno forniti tutti gli strumenti per poter realizzare una piccola opera di calligrafia. \nCalligrafia 25_10
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SUMMARY:INKY STRINGS - musicalligraphy performance con Echo Morgan e Zhang Yaqin - EVENTO SU PRENOTAZIONE
DESCRIPTION:L’artista contemporanea cinese Echo Morgan (Xie Rong) presenterà una nuovissima performance immaginando una fusione tra calligrafia\, proiezione audio-visiva\, body painting e musica improvvisata\, il tutto rappresentato all’interno di un’ambientazione neoclassica.\nSulle melodie composte da Zhang Yaqin\, suonatrice di guzheng (uno strumento musicale tradizionale cinese)\, l’artista inviterà il pubblico a scrivere note musicali sul suo corpo\, nonché in lingua inglese o cinese\, fondendo così la musica con la calligrafia cinese e unendo il linguaggio orientale a quello occidentale.\nLa proiezione audio-visiva\, accompagnata dalle note di Zhang Yaqin\, attua una riflessione sui tre principali progetti di sviluppo urbano del Sichuan\, terra natale dell’artista\, ponendo l’accento su quanto l’attuale eccesso di urbanizzazione cinese vada ad eclissare e minare la natura\, l’ambiente e gli individui.\nL’obiettivo delle artiste è quello di creare un “nuovo suono” che racconti la storia della trasformazione\, della perseveranza\, della resilienza e della perdita dell’anima della “Città Celeste”\, sostenendo al tempo stesso una maggiore inclusività e la cura umana per la biodiversità.\nQuesta performance onora\, inoltre\, l’eredità di Maddalena Casulana\, ricordata per essere stata la prima donna compositrice ad aver pubblicato nella storia della musica occidentale e di cui nel Museo sono conservate delle opere.\nL’artista renderà così omaggio alle donne nelle arti\, trascendendo i confini culturali e celebrando la creatività umana in armonia con la natura. \nLa performance fa parte del programma di eventi legato alla mostra INKiostro di voci: Luo Qi e 30 anni di calligrafismo finanziata dall’European Research Council Starting Grant Project WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror. \nProgramma: \n16.00-17.30 “Musicalligraphy performance” di Echo Morgan e Zhang Yaqin \n17.30-18.00 Break \n18.00-19.00 Artist presentation di Echo Morgan (in inglese)
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SUMMARY:Conferenza di Isabella Ferrari\,  “Il teatro del reale nella Cina postsocialista”
DESCRIPTION:Rossella Ferrari \n(Università di Vienna) \n “Il teatro del reale nella Cina postsocialista”   \n  \nLunedì 30 ottobre 2023 14.30–16.30\, Palazzo del Mediterraneo\, aula 1.5
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SUMMARY:Parliamo di libri: Fiori di pioppo al vento. Storie di donne cinesi in cerca di diritti (S. D'Attoma)
DESCRIPTION:Intervengono: \nSara D’Attoma\, autrice del volume\, dottoressa di ricerca (Università Ca’ Foscari Venezia)\, studiosa di diritto di famiglia\, divorzio e violenza domestica della Repubblica popolare cinese;\nSimone Pieranni\, giornalista. \nOrganizzato da Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. \nIncontro online\, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio.
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SUMMARY:Un libro al mese. Presentazioni di libri con gli autori
DESCRIPTION:Emanuele Raini\, La pronuncia del cinese. Teoria ed esercizi (Hoepli 2023). \nIntroduce Sergio Conti
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LOCATION:Università Roma Tre\, Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere\, Aula I. Ambrogio\, Via del Valco di San Paolo\, 19\, Roma\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:Seminari: Silvia Schiavi\, La traduzione audiovisiva del cinese: teoria e pratica
DESCRIPTION:TRADURRE IL CINESE PER IL CINEMA E I SETTORI SPECIALISTICI \nSEMINARI NELL’AMBITO DEL CORSO DI LINGUAGGI SPECIALISTICI E TRADUZIONE CINESE – C.L.M. LINGUE MODERNE E TRADUZIONE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI (LM38) \n2 NOVEMBRE h. 12.00\, STANZA 5.08 (ed. 12) \n3 NOVEMBRE h. 13.00 (Complesso Sant’Antonino) \nSilvia Schiavi (Roma Tre)\, La traduzione audiovisiva del cinese: teoria e pratica \nL’evento rientra nell’ambito dei lavori Gruppo di Ricerca sulla Letteratura e Cultura Sinofona coordinato da Rosa Lombardi (Roma Tre) e Renata Vinci (Unipa). \nIntroduce l’incontro RENATA VINCI \nVedi il programma completo degli eventi \n  \n 
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LOCATION:Università degli Studi di Palermo\, Dip. Scienze Umanistiche\, Ed. 12 e Complesso Sant’Antonino
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SUMMARY:Alla scoperta dei caratteri cinesi con inchiostro e pennello workshop di calligrafia cinese - EVENTO SU PRENOTAZIONE
DESCRIPTION:Un laboratorio (per adulti) di calligrafia in cui i partecipanti conosceranno quelli che sono gli strumenti della calligrafia cinese (carta\, inchiostro e pennello) e come utilizzarli per scrivere dei caratteri.\nSi partirà dagli otto tratti fondamentali per poi passare alla scrittura completa di uno-due caratteri.\nSarà un’occasione per avvicinarsi e sperimentare in prima persona la più importante forma d’arte orientale e di scoprire il fascino e la complessità dei caratteri cinesi e dell’uso del pennello\, dando vita a una vera e propria calligrafia d’artista. \nIl laboratorio fa parte del programma di eventi legato alla mostra INKiostro di voci: Luo Qi e 30 anni di calligrafismo finanziata dall’European Research Council Starting Grant Project WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror.
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SUMMARY:Conferenza di JI Yueling: "Reading Lu Xun in Chinese Middle Schools\, 1925-2017"
DESCRIPTION:Reading Lu Xun in Chinese Middle Schools\, 1925-2017 \nJI Yueling (University of Chicago)  \nLunedì 6 novembre 2023\, ore 14.30\nUniversità degli Studi di Milano\, Polo MIC\, Aula T9 \nLu Xun may be considered the greatest writer of modern China by academic literary critics\, but the general public\, who are uninvolved in academic discourses\, come into contact with the author through a different channel: in the schools\, i.e. the mass education programs\, where students study canonical literary works as a means to learn to read and write in the national language. This presentation begins with a historical survey that summarizes the pedagogical use of Lu Xun’s writings in the middle-school Chinese language and literature curriculum from the 1920s through the present day. It then analyzes a specific aspect of this pedagogical reading and its implications: Since the primary goal of reading in middle schools is the education of literacy\, how does this goal impact the way in which the student-readers experience Lu Xun? Does the classroom reading experience play a role in shaping the public reception of Lu Xun in modern China\, and if so\, how? This presentation argues that mass literacy education has been instrumental in maintaining Lu Xun’s canonical status since the beginning of the twentieth century\, but it also opens up an opportunity for a unique kind of criticism of the author. \nJi Yueling is a Teaching Fellow at the Department of East Asian Languages and Civilizations at the University of Chicago\, where she received her doctorate in 2023. Her research and teaching center around modern Chinese literature. Her current research project\, focusing on history of criticism\, identifies and critiques the methodology of modern Chinese literary criticism through an analysis of its discourses about style. \nL’incontro è organizzato dal Contemporary Asia Research Centre (CARC) e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano\, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue\, Letterature\, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano.
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LOCATION:Polo di Mediazione e comunicazione interculturale\, Università degli Studi di Milano\, Piazza Montanelli\, 1\, Sesto San Giovanni (MI)
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SUMMARY:Parliamo di libri: Tra storia e narrazione. Il programma spaziale della Repubblica popolare cinese (T. Savina)
DESCRIPTION:Intervengono: \nTonio Savina\, autore del volume\, dottore di ricerca in Civiltà dell’Asia e dell’Africa\, Università di Roma “La Sapienza”;\nSimone Dossi\, professore associato di Relazioni internazionali\, Università degli Studi di Milano. \nOrganizzato da Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. \nIncontro online\, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio. \nPer maggiori informazioni: https://www.istitutoconfucio.unimi.it/evento/parliamo-di-libri-tra-storia-e-narrazione-il-programma-spaziale-della-repubblica-popolare-cinese/
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SUMMARY:Intercultural Communication with China\, and Prosperity in China
DESCRIPTION:Martedì 7 novembre presso il Dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali della Sapienza Università di Roma si terrà il seminario Intercultural Communication with China\, and Prosperity in China\, moderato da Alessandra Brezzi (Sapienza Università di Roma).\nDi seguito i relatori e i rispettivi interventi: \nCatherine Xiang (London School of Economics)\,  Bridging the Gap – Intercultural Communication with China. \nMaurizio Marinelli (University College of London)\, The Lexicon and the Discourse of ‘Prosperity’ in China: An Old-New Paradigm?  \nFederico Masini (Sapienza Università di Roma)\, Chinese language\, words or characters: this is the dilemma. \nMartedì 7 novembre dalle 14.00 alle 16.00\nSapienza Università di Roma\, Dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali\, Edificio Marco Polo\, aula 101.
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SUMMARY:Terzo evento CONFUTUSCIA: Cinese per pessimisti
DESCRIPTION:Terzo evento CONFUTUSCIA: Cinese per pessimisti. Le sfide della grammatica cinese. \nSeminario a cura di Claudia Unali.\nModera Victoria Almonte. \n8 Novembre\, Ore 14.00 \nUniversità della Tuscia\, S. Carlo\, Aula 13
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SUMMARY:Conferenza di Chiara Bertulessi: “Dizionari\, contesto e ideologia: esempi dal discorso lessicografico cinese”
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SUMMARY:CINA EUROPA. Incroci di vie e connessioni culturali
DESCRIPTION:Evento organizzato con il patrocinio e il contributo dell’Istituto Confucio Modello d’Europa dell’Università di Macerata\n9-10 novembre 2023\, ore 14:15 \nPolo Pantaleoni e Palazzo Ugolini | Macerata \nSegui l’evento anche online\nLINK alla piattaforma Zoom \nUn appuntamento annuale\, un dialogo tra esperti\, un viaggio nello spazio e nel tempo. \n\nIl Mediterraneo è sempre stato un luogo privilegiato di confronto e incontro tra popoli\, civiltà e culture\, un luogo molteplice\, plurale\, come i tre continenti che lo delimitano\, un non-luogo\, forse\, perché tanti luoghi insieme e a cui\, per questo\, poco si addice l’uso del numero singolare. Rivisitando il pensiero di Braudel\, secondo cui il Mediterraneo è “non pas un paysage\, mais d’innombrables paysages. Non pas une mer\, mais une succession de mers. Non pas une civilisation\, mais des civilisations entassées les unes sur les autres” (La Méditerranée. L’Espace et l’Historire 1985:8)\, potremmo ampliare l’orizzonte e considerare l’intero spazio che si estende dalle coste del Mediterraneo attraverso il continente euroasiatico per raggiungere la Cina come il luogo dei paesaggi che si rincorrono\, delle culture che si affastellano\, delle civiltà degli estremi confini geografici che rivolgono lo sguardo al di là dei propri limiti e sperimentano la permeabilità dei margini politici di fronte alla fluidità della transculturalità. E finiscono per sfiorarsi attraverso incontri intermediati\, ibridazioni\, contaminazioni\, o per toccarsi\, persino. Contatti diretti\, questi ultimi\, avvenuti in vari\, importanti momenti della storia di cui sono stati protagonisti i popoli ai due poli opposti di questo orizzonte geografico. \n“Dell’incontro…tra Cina e Mediterraneo” intende costituirsi come un momento di dialogo tra studiosi della Cina e specialisti del mondo classico latino e greco su tematiche che possano rappresentare un terreno di comune richiamo; si propone come un’occasione di arricchimento reciproco mediante il confronto di prospettive e\, auspicabilmente\, come un’opportunità per identificare nuovi spunti per possibili future collaborazioni di ricerca che possano includere non solo la relazione scambievole tra Cina e Mediterraneo\, ma anche gli incontri\, di varia natura\, che hanno avuto e hanno luogo nello spazio intermedio\, geografico e culturale\, racchiuso tra Cina e Mediterraneo e che a quella relazione hanno contribuito e concorrono anche oggi. \nAll’interno del contesto così delineato\, si svolge il filo dell’incontro\, quello tra specialisti\, ma anche quello con l’alterità\, filo che percorre epoche diverse per andare via via definendo l’orizzonte di un incontro a due\, in tempi a noi più vicini: tra Italia e Cina. La letteratura è la lente attraverso cui si è scelto di esplorare la recezione dell’alterità\, analizzando alcuni aspetti della diffusione in Cina di opere di scrittori italiani e in Italia di autori cinesi\, affrontando anche questioni legate alla difficile attività del traduttore chiamato a rendere in una lingua altra anche culture altre. Il percorso conduce alla contemporaneità e si conclude con un dibattito che vuole privilegiare la riflessione sulla narrazione dell’alterità in ambito museale: alla rappresentazione della Cina nei musei italiani farà eco il racconto che dell’Italia viene proposto nella narrazione cinese all’interno dei contesti espositivi. \nL’auspicio è che si possano costruire le premesse per indagini di più ampio respiro in un’ottica transculturale che permetta di indagare in modo più specifico le conoscenze che le due civiltà ebbero l’una dell’altra\, le eventuali reciproche influenze\, esercitate più o meno direttamente\, le reciproche rappresentazioni\, in tempi e contesti diversi\, adottando un approccio olistico a problemi complessi\, i quali coinvolgono itinerari che spesso corrono lungo i margini delle singole discipline o negli interstizi creati dal limes delle loro sovrapposizioni\, integrando metodologie\, prospettive e competenze a beneficio di una transdisciplinarità\, forse ambiziosa\, ma i cui potenziali risultati valgono l’impegno dello studioso. \nPer maggiori informazioni visita la pagina. \nScarica il programma \n 
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SUMMARY:Conferenza di MICHAEL GISSENWEHRER\, “The Nanjing Killings\, 1937. Can there be a relief from this horror through film and performing arts?”
DESCRIPTION:Per il ciclo di conferenze del Club Confucio\, Maschere\, drammi e commedie: aspetti del teatro cinese fra tradizione e avanguardia (a cura di Anna Stecher)\,  si segnala: \nMichael Gissenwehrer \n(Università di Monaco\, LMU) \n“The Nanjing Killings\, 1937. Can there be a relief from this horror through film and performing arts?” \nVenerdì 10 novembre 2023 10.30–12.30\, Palazzo del Mediterraneo\,  aula T2
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SUMMARY:La Storia raccontata attraverso i fumetti di Cina\, Giappone e Mondo Arabo
DESCRIPTION:Lunedì 13 novembre si terrà la prima edizione della giornata “Dialoghi Interculturali” del Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale (Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “A. Massa”\, Università di Milano-Bicocca). La giornata è rivolta a tutti gli studenti del Corso di Laurea e aperta a tutti gli interessati\, e nasce con lo scopo di mettere a confronto le tre anime del Corso (arabo\, cinese e giapponese) in un più vasto orizzonte interculturale. \nIl tema di quest’anno è: “La Storia raccontata attraverso i fumetti di Cina\, Giappone e Mondo Arabo”. \nLa giornata si svolgerà in presenza presso l’aula U6-03 dell’Università di Milano-Bicocca\, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1\, a partire dalle ore 10:30. \nQuesto il programma: \n10:30 – Saluti di apertura \n10:40 – Introduzione a cura di Matteo Stefanelli \n(Università Cattolica di Milano\, Direttore di Fumettologica.it) \n11:00 – Paola de Ruggieri (Laboratorio Anzaar) \nIl conflitto arabo-israeliano a fumetti: una narrazione illustrata dalla dichiarazione Balfour alla ascesa di Hamas  \n11:45 – Asuka Ozumi (Università degli Studi di Torino\, Dynit Manga) \nLa Storia dal bakumatsu al 1945 nella trilogia di Nagasaki di Kan Takahama \n12:30 – Matteo Gaspari (ADD editore) \nVite cinesi e splendidi reietti: la Cina di ieri e di oggi nel fumetto cinese \n13:15 – Dibattito\, modera Matteo Stefanelli.
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LOCATION:Università di MIlano Bicocca\, piazza dell'Ateneo Nuovo\, 1\, Milano\, MI\, 20126\, Italia
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SUMMARY:Conferenza di Federico Picerni: "Spazi di autogestione culturale nella Cina di oggi: il caso di Picun"
DESCRIPTION:Spazi di autogestione culturale nella Cina di oggi: il caso di Picun \nFederico PICERNI (Università di Bologna) \nLunedì 13 novembre 2023\, ore 14.30\nUniversità degli Studi di Milano\, Polo MIC\, Aula T9 \nQuali spazi\, limiti e possibilità esistono per l’autogestione culturale nella Cina di oggi? Quanto è possibile tenersi a distanza dalla narrazione governativa ufficiale? Con che istituzioni è necessario interfacciarsi? Tenendo conto di un contesto caratterizzato dal sempre più notevole restringimento degli spazi di agibilità ed espressione nella “nuova era” cinese inaugurata nel 2012\, cercheremo di rispondere a queste domande a partire dall’esperienza della Migrant Workers Home (Gongyou zhi jia 工友之家)\, un gruppo fondato nel 2005 a Picun\, nell’estrema periferia di Pechino\, da alcuni lavoratori migranti rurali allo scopo di fornire attività di creazione e partecipazione culturale a una classe sociale altrimenti condannata al grigiore e all’abbruttimento della catena di montaggio\, delle impalcature dei cantieri e dei lavori di cura. Ci concentreremo in particolare su due fenomeni apparentemente in contraddizione tra loro\, ma che riflettono la complessità della questione: da una parte\, il successo sempre maggiore del gruppo di scrittura creativa affiliato al gruppo\, composto da scrittori e poeti amatoriali\, che sta trovando spazio e interesse nell’università e nell’editoria; dall’altro\, l’improvvisa chiusura del Museo di cultura e arte operaia\, fiore all’occhiello della Migrant Workers Home\, che fino al 2023 offriva un’autonarrazione operaia sulla storia della Cina negli ultimi 40 anni. \nFederico Picerni è professore a contratto di lingua cinese presso l’Università di Bologna e l’Università Ca’ Foscari Venezia\, dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca in Asian and Transcultural Studies\, in un programma congiunto con l’Università di Heidelberg. La sua ricerca riguarda il rapporto tra produzione culturale e società secondo una prospettiva materialista. In particolare\, si concentra sull’attività socio-letteraria degli scrittori e poeti operai cinesi; le nuove forme di realismo e irrealismo critico nel romanzo cinese contemporaneo; e gli studi (trans)culturali applicati alla produzione artistica sino-italiana. \nL’incontro è organizzato dal Contemporary Asia Research Centre (CARC) e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano\, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue\, Letterature\, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano.
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LOCATION:Polo di Mediazione e comunicazione interculturale\, Università degli Studi di Milano\, Piazza Montanelli\, 1\, Sesto San Giovanni (MI)
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SUMMARY:Parliamo di libri: Chinese Style. Senso del bello con caratteristiche cinesi (A. De Toni)
DESCRIPTION:Intervengono: \nAlessandro De Toni\, coolhunter\, ricercatore etnografico indipendente\, ex giornalista e ricercatore per produzioni televisive e radiofoniche in Cina;\nFrancesco Morace\, sociologo e saggista. \nOrganizzato da Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. \nIncontro online\, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio. \nPer maggiori informazioni: https://www.istitutoconfucio.unimi.it/evento/parliamo-di-libri-chinese-style-senso-del-bello-con-caratteristiche-cinesi/
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