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SUMMARY:“INKIOSTRO DI VOCI: LUO QI E 30 ANNI DI CALLIGRAFISMO”  – Mostra di calligrafia cinese contemporanea
DESCRIPTION:La mostra è dedicata a uno dei più importanti calligrafi cinesi viventi\, il maestro Luo Qi\, e celebra 30 anni di attività di una delle principali correnti di calligrafia sperimentale contemporanea di cui lo stesso Luo Qi è fondatore\, chiamata “calligrafismo”\, la quale tenta di creare un linguaggio asemico fruibile universalmente a partire dalla riflessione calligrafica. \nLe opere esposte scaturiscono tutte dall’interazione tra calligrafia e musica\, che è uno dei temi chiave di Luo Qi\, la cui arte è spesso definita “musica del segno scritto” o “musica della linea”. Si passa dunque da scritture che riproducono il suono di litanie buddhiste a calligrafie che traducono la musica di famose arie liriche italiane per finire con pittogrammi musicali fortemente ritmici. Si aggiungono una serie di testi che testimoniano l’alacre attività del calligrafismo e un lungo rotolo verticale frutto di una “musicalligraphy performance” multimediale. \nTutti questi elementi concorrono a creare un vero e proprio dialogo visivo e sonoro con uno spazio risonante di cultura come il Museo internazionale e biblioteca della musica\, circondandolo di pennellate d’inchiostro\, trame di suoni e voci\, parole scritte\, lette e cantate: un punto d’incontro tra arti e culture diverse armoniosamente accordate all’unisono. \nLa mostra è organizzata e finanziata dall’European Research Council Starting Grant Project “WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror” (GA. 949645) portato avanti dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. \nIn collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n 
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LOCATION:Museo interazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Strada Maggiore\, 34\, Bologna\, Italia
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SUMMARY:Conferenza di Giulia Falato e Renata Vinci: "Infanzia nelle fonti cinesi tra tradizione e modernità"
DESCRIPTION:Infanzia nelle fonti cinesi tra tradizione e modernità \nGiulia FALATO (University of Oxford) e Renata VINCI (Università degli Studi di Palermo) \nLunedì 16 ottobre 2023\, ore 14.30\nUniversità degli Studi di Milano\, Polo MIC\, Aula T9 \nInfanzia ed educazione hanno per natura una componente universale\, in quanto presenti nell’organizzazione di ogni società fin dai tempi più antichi\, ma allo stesso tempo sono fortemente caratterizzate e influenzate dall’ambiente culturale in cui si evolvono. In Cina\, il dibattito sull’istruzione e sulle fasi dell’infanzia ha origini antichissime: testi classici e pratiche sociali sono solo due degli elementi finalizzati a modellare il carattere originale del bambino\, la cui formazione\, nel corso della storia del pensiero cinese\, fu influenzata dalle grandi dottrine – buddhismo\, daoismo e confucianesimo – e successivamente dall’incontro con l’Occidente.\nL’intervento proposto si dividerà in due parti: inizialmente si esaminerà l’origine dell’educazione canonica confuciana\, risalente al periodo degli Han Occidentali (206 a.C. – 9 d.C.)\, illustrando come questa fosse interconnessa con la fondazione dell’impero centralizzato e con la figura del sovrano come modello di virtù per tutta la popolazione.\nLa seconda parte dell’intervento mostrerà invece come questa tradizione si sia trasformata grazie anche all’interazione con l’Occidente. In particolare mostrerà l’applicazione delle moderne teorie e pratiche per l’educazione dei giovani nella stampa per ragazzi tra XIX e XX secolo\, utilizzando un corpus di riviste dell’epoca destinate a giovani lettori. \nGiulia Falato è docente presso l’Università di Oxford. I suoi interessi accademici comprendono la storia delle relazioni culturali sino-occidentali\, con un’attenzione particolare alla pedagogia\, alle traduzioni dei missionari e alle innovazioni lessicali. Su queste tematiche ha pubblicato una monografia e diversi saggi su riviste italiane ed internazionali\, oltre a coordinare il progetto Youth in Chinese History. \nRenata Vinci è professoressa associata di Lingua e letteratura cinese all’Università degli Studi di Palermo. Si occupa di relazioni tra Italia e Cina in epoca imperiale\, circolazione delle conoscenze tra Cina e Occidente\, introduzione e traduzione della letteratura occidentale nella Cina moderna nella stampa periodica. Nel 2019 ha pubblicato La Sicilia in Cina: una raccolta di testi sull’isola (1225–1911). Insieme a Giulia Falato coordina il progetto Youth in Chinese History. \nL’incontro è organizzato dal Contemporary Asia Research Centre (CARC) e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano\, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue\, Letterature\, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano. \n 
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LOCATION:Polo di Mediazione e comunicazione interculturale\, Università degli Studi di Milano\, Piazza Montanelli\, 1\, Sesto San Giovanni (MI)
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SUMMARY:Parliamo di libri: Questioni di primavere e autunni (Li Jingze)
DESCRIPTION:Intervengono: \nLi Jingze\, autore del volume\, scrittore e critico letterario della Repubblica popolare cinese\, vicepresidente della Associazione degli scrittori cinesi e direttore del Museo della letteratura cinese moderna;\nRiccardo Moratto\, traduttore del volume\, PhD\, FCIL\, professore ordinario di traduzione e interpretazione cinese presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation (GIIT)\, Shanghai International Studies University (SISU);\nPaolo Magagnin\, professore associato di lingua\, traduzione e interpretazione dal cinese\, Università Ca’ Foscari Venezia. \nOrganizzato da Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. \nIncontro online\, sul canale YouTube dell’Istituto Confucio.
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