BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//AISC - ECPv5.16.4.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:AISC
X-ORIGINAL-URL:https://aisc-org.it
X-WR-CALDESC:Events for AISC
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230301T143000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230301T163000
DTSTAMP:20261107T141856
CREATED:20230214T150149Z
LAST-MODIFIED:20230226T173445Z
UID:6054-1677681000-1677688200@aisc-org.it
SUMMARY:Conferenza di Manuela Lietti: "Tra underground e mobilitazione: alcuni esempi di resilienza nel mondo dell’arte contemporanea cinese"
DESCRIPTION:Tra underground e mobilitazione:\nalcuni esempi di resilienza nel mondo dell’arte contemporanea cinese \nManuela Lietti (Critica d’arte e curatrice indipendente esperta di arte asiatica) \nMercoledì 1 marzo\, ore 14.30\nUniversità degli Studi di Milano\, Polo MIC\, Aula P5\nModera Simona Gallo \nAttraverso esempi tratti dal mondo dell’arte contemporanea cinese dagli anni Settanta del secolo scorso fino ai nostri giorni\, la conferenza focalizza l’attenzione su artisti di diverse generazioni la cui pratica si può considerare un esempio di resilienza e visione alternativa a grandi narrazioni e soft power.  \nManuela Lietti è una critica d’arte e curatrice indipendente specializzata in arte asiatica. Nel 2003 si laurea a pieni voti con lode presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sull’artista contemporaneo cinese Yang Shaobin e si trasferisce a Pechino dove nel 2007 completa un master in storia dell’arte cinese e della critica d’arte cinese presso l’Accademia di Arte e Design dell’Università Tsinghua. Dal 2003 Manuela è attiva come critica\, curatrice\, coordinatrice di progetti in ambito pubblico e privato\, in gallerie e musei. Le istituzioni con cui Manuela ha collaborato e collabora tuttora includono: La Biennale di Venezia\, The Israel Museum\, CAFAM Art Museum\, Haus der Kulturen der Welt\, Biennale di Scultura di Carrara (2010)\, il Ministero della Cultura Cinese\, Three Shadows Photography Art Centre\, il padiglione italiano presso l’Expo di Shanghai (2009)\, Galleria Massimo De Carlo\, Galleria Continua\, Capsule Shanghai\, Liste Art Fair\, Artissima. Manuela ha co-curato l’edizione 2019 della Biennale di Urbanistica e Architettura di Shenzhen (UABB). È autrice di diversi saggi critici e scrive per le riviste “Arte e Critica”\, “Flash Art”\, “Artforum”\, “Art Asia Pacific”\, “Artribune” e “Frieze”. Per il media cinese “Artron” cura una rubrica dedicata al collezionismo; è autrice della rubrica What’s on Beijing / Shanghai per il brand Bulgari; collabora con la casa editrice Skira per la curatela di volumi monografici dedicati a artisti contemporanei cinesi. Attualmente vive e lavora tra Pechino e Milano. \nL’incontro è organizzato dal Contemporary Asia Research Centre (CARC) e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano\, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue\, Letterature\, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano.
URL:https://aisc-org.it/event/conferenza-di-manuela-lietti-tra-underground-e-mobilitazione-alcuni-esempi-di-resilienza-nel-mondo-dellarte-contemporanea-cinese/
LOCATION:Polo di Mediazione e comunicazione interculturale\, Università degli Studi di Milano\, Piazza Montanelli\, 1\, Sesto San Giovanni (MI)
ATTACH;FMTTYPE=application/pdf:https://aisc-org.it/wp-content/uploads/2023/02/1_Locandina-LIETTI2-Sguardi-1-marzo.pdf
END:VEVENT
END:VCALENDAR